di SABRINA NANNI
Anche quest’anno si è conclusa la XXII edizione del Festival Internazionale che ha visto come sempre al timone Simon Domenico Migliorini e che sabato 3 ha avuto il suo clou con la serata di gala condotta da Giovanna Lombardi e Matteo Salviati per l’assegnazione dei premi “Ombra della Sera” (dal nome della statuetta etrusca simbolo della cittadina toscana riprodotta per l’occasione) a Isabel Russinova, Giulia Fiume, Lorenzo Veracini, Marco Arcieri e Giampiero Ingrassia, sulle note della colonna sonora dell’inglese Joe Alexander Shepherd che negli intermezzi ha suonato al pianoforte anche brani di Elton John e John Lennon per chiudere poi con “Il lago dei cigni” di Ciaikovski.

E’ intervenuto anche il sindaco Giacomo Santi che ha consegnato il premio speciale “Prima Città Toscana della Cultura” (istituito nel 2022 dallo stesso sindaco) a Isabel Russinova per il suo impegno artistico non solo come attrice teatrale, ma anche come drammaturga e produttrice.
La serata poi è proseguita con la consegna del Premio Ombra della Sera “Licinia Eucharis” a Giulia Fiume nota attrice per la presenza in varie fiction come “Le indagini di Lolita Lobosco” o “Don Matteo” pellicole internazionali come “Suburra” ma anche in teatro (prossimo impegno con “Gente di facili costumi” per la regia di Luca Manfredi di cui sarà protagonista con Flavio Insinna).
Il Premio Ombra della Sera “Franco Poretti” è stato assegnato a Lorenzo Veracini, creativo d’animazione trasferitosi a Parigi, che vanta collaborazioni internazionali tra cui quella con Illumination per film come “Cattivissimo me”, i “Minions” e “The Super Mario Bros. Movie”, uno dei più grandi successi cinematografici del 2023, oltre alla versione animata “Il piccolo principe”.
Il Premio Ombra della Sera “Francesco Zanetti” per la musica è stato consegnato dal sindaco Santi a Marco Arcieri pianista di fama internazionale (il suo prossimo concerto si terrà a Londra), grande interprete del repertorio di Fryderyk Chopin del quale contribuisce a diffondere la conoscenza nel mondo. Alla domanda cosa è per lui il compositore polacco ha risposto che Chopin rappresenta il pianoforte in maniera totale nel quale si è sempre identificato ribadendo che “lo strumento e lui sono un tutt’uno”. Fin da bambino è stato sostenuto negli studi da tutta la famiglia. A chi lo ha definito una sorta di reincarnazione di Chopin vista la facilità con cui suona lasciando stupefatto il pubblico, ha risposto schernendosi: “Al massimo posso essere il suo sgabello o al limite il suo pianoforte”.

Il Premio Ombra della Sera “Hystrio” è stato consegnato dalla drammaturga Alma Daddario a Giampiero Ingrassia, interprete completo, capace di percorrere con successo qualsivoglia genere di spettacolo dalla prosa al musical districandosi con naturalezza tra palcoscenico, televisione, cinema. interprete di successo di numerosi musical quali “Grease”, “Cabaret”, “Jesus Christ Superstar”, “Full Monty” o “Frankenstein Junior”.

A ringraziare il pubblico, gli artisti e a chiudere la serata è stato lo stesso direttore artistico e fondatore del Festival Simon Domenico Migliorini che, salendo sul palco ha ricordato il lavoro svolto per riuscire a realizzare questa edizione che ha visto 19 spettacoli in 25 giorni. Un’ìmpresa titanica con spettacoli però di altissima qualità. Ha poi dedicato alla platea un monologo in cui il teatro parla in prima persona come “specchio dell’umanità”, dando poi appuntamento alla XXIII edizione del Festival Internazionale di Volterra, evento importante non solo per la Toscana.
